ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Barroso un anno dopo nell'occhio del ciclone

Lettura in corso:

Barroso un anno dopo nell'occhio del ciclone

Dimensioni di testo Aa Aa

José Manuel Barroso va in vacanza con una pioggia di critiche al seguito. Un anno dopo l’investitura come presidente della commissione europea, il portoghese, viene esortato a fare di piú. Diversi osservatori lamentano una scarsa leadership in un’equipe senza spirito di squadra. A Barroso è sempre mancato l’appoggio dell’asse franco-tedesco che avrebbe preferito il belga Verhostad. Candidato di seconda scelta, il presidente della commissione è considerato troppo liberista dalla sinistra del parlamento europeo.

Commenta il presidente dell’European policy center, a Bruxelles, Stanley Crossick: “Mi domando se con tutta la buona volontà, se con il massimo dell’abilità, Barroso sia veramente capace di avere polso a Bruxelles” Bisogna dire che il portoghese si è trovato subito nell’occhio del ciclone, la sua équipe è stata travolta dalla bufera Buttiglione. Rimescolate le carte nella commissione europea, Barroso ha dovuto gestire altre polemiche come quella sulla liberalizzazione dei servizi, difesa a spada tratta dal portoghese. Durante la campagna referandaria in Francia, il presidente Chirac lo ha caldamente invitato a non intervenire…. “Ci sono stati dossiers importanti – spiega Pascal Delwit, dell’istituto di studi europei- come quello della ratifica della costituzione europea, che pone problemi con il no francese e olandese, c‘è la difficile situazione del budget e poi la questione simbolica della direttiva sui servizi, con dichiarazioni a volte affrettate e a sproposito, in un dibattito politico sull’Europa molto teso in primavera” I problemi di Barroso sono un po’ il riflesso del declino della commissione, diventata ormai terreno di battaglia degli interessi nazionali. Il presidente dell’esecutivo europeo si dovrà ben riposare per prepararsi ad un autunno di fuoco, lo attende l’apertura dei negoziati con la Turchia e il dibattito sul budget. Il cancelliere tedesco Schroeder lo ha già invitato a tener testa a Tony Blair. Barroso rischia di trovarsi sempre piú solo.