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Francia: pesanti pene al processo per pedofilia di Angers

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Francia: pesanti pene al processo per pedofilia di Angers

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Sta per concludersi ad Angers, nel centro della Francia, il maxi processo per pedofilia che ha turbato un’intera nazione. Tra i principali imputati un uomo, recidivo, condannato oggi a 28 anni. Il figlio, pure coinvolto nello stupro di 14 bambini, fra cui i suoi tre figli, sconterà 18 anni di carcere. La moglie di quest’ultimo, 16 – riconosciuta tra l’altro colpevole di aver prostituito i figli. L’accusa aveva chiesto pene tra i sei mesi e i trent’anni, per i tre recidivi.

I fatti si sono svolti tra il gennaio del 1999 e il febbraio del 2002. 65 gli imputati: 39 uomini e 26 donne, accusati di violenza su 45 vittime, di età compresa fra i sei mesi e i dodici anni all’epoca dei fatti. Per 1974 volte lagiuria ha dovuto esprimersi in merito ai diversi capi d’accusa contestati agli imputati. Un processo faraonico, non solo nei costi – cinque milioni di euro. Dopo il fiasco di una precedente vicenda giudiziaria per pedofilia nel nord della Francia, finita con l’assoluzione di diversi imputati estranei ai fatti, questa volta si è voluto istruire un processo esemplare: poca pubblicità, tanta efficienza, grandi mezzi: un’aula di 350 metri quadri, e perfino l’assistenza psicologica per i giurati. “Alcuni imputati erano già stati giudicati per violenza sessuale in passato, dice Christian GILLET, responsabile dei servizi sociali di Angers. In altre parti del paese, però. Allora non esisteva, come in Inghilterra, un registro dei condannati per stupro.” Al di là dei colpevoli di questo caso, sotto accusa sono i servizi sociali della regione. Gli imputati vengono tutti da ambienti di estrema miseria – sociale, economica, intellettuale. Molti erano seguiti da assistenti sociali, anche se allora i dati relativi a precedenti condanne per violenza non erano accessibili. Oggi la legge è cambiata. Troppo tardi per i bambini di Angers.