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Discovery in orbita: braccio robotico verifica eventuali danni alla carena.

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Discovery in orbita: braccio robotico verifica eventuali danni alla carena.

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Secondo giorno di missione per il Discovery.

Lo Shuttle ieri è decollato da Cape Canaveral in perfetto orario. Testerà oggi il nuovo sistema di controllo della superficie esterna dell’orbiter. La fase di lancio è la più delicata. Nel 2003 il Columbia si frantumò nell’atmosfera durante il rientro a terra ma le ragioni del disastro erano da cercare proprio nella fase di lancio, quando parti della copertura termica si staccarono danneggiando un’ala. Ieri le telecamere posizionate sul Discovery hanno messo in evidenza il distacco di due frammenti. Il braccio robotico lungo quindici metri messo a punto dalla Nasa ha proprio il compito di sondare la carena della navetta per verificare eventuali danni. Se di lieve portata, tali danni potrebbero essere riparati dall’equipaggio. Un problema non risolvibile, obbligherebbe invece i sette astronauti a trasferirsi sulla Stazione Spaziale in attesa della navetta Atlantis, già pronta a partire dalla Florida.