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Attentati di Sharm el-Sheikh: alcuni italiani ancora dispersi

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Attentati di Sharm el-Sheikh: alcuni italiani ancora dispersi

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Scartata la pista degli attentatori pakistani, a Sharm el-Sheikh si indaga su un estremista islamico egiziano.

Il Pakistan rischiava di essere bollato come la nuova patria del terrorismo soprattutto dopo la scoperta dei legami col paese di tre dei kamikaze di Londra del 7 luglio. Per questo nello smentire la notizia l’ambasciatore dell’Egitto a Islamabad è stato categorico: “Il governo egiziano nega ufficialmente il coinvolgimento di pakistani nelle esplosioni di Sharm el-Sheikh”. Smentito anche che sia stata la polizia egiziana a diffondere le foto dei pakistani inizialmente sospettati. Le vittime accertate sono almeno 64; quattro i morti italiani certi, le loro spoglie sono state identificate ieri dai familiari. Alcuni altri italiani risultano tuttora dispersi, ma si parla di “unità e non di decine”, come ha speficato il console sul posto. Le indagini vertono ora su Youssef Badran, un beduino già noto alle forze di polizia egiziane. Test del Dna sono stati compiut per accertare se fosse lui il terrorista alla guida del veicolo esploso sabato davanti all’hotel Ghazala Gardens.