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Blair: "Nessuna giustificazione per gli attacchi terroristici"

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Blair: "Nessuna giustificazione per gli attacchi terroristici"

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È lotta senza quartiere a Londra contro il terrorismo. Gli investigatori sono in cerca dei quattro uomini considerati responsabili dei falliti attentati del 21 luglio. I due già identificati sono un eritreo e un somalo arrivati da ragazzini come rifugiati. Uno dei due aveva ottenuto la cittadinanza britannica l’anno scorso. La polizia ha perquisito l’abitazione di uno di loro, dove sospetta sia stato assemblato l’esplosivo.Il premier Tony Blair oggi ha respinto le accuse di aver fomentato, con la guerra in Iraq, le azioni terroristiche in Gran Bretagna.“È ora che la smettiamo di dire ‘okay, i metodi dei terroristi ci fanno orrore, ma forse un minimo di giustificazione ce l’hanno’ – ha detto Blair. – Non hanno nessuna giustificazione. E un’altra cosa che voglio dire sull’argomento, se mi è permesso, non hanno giustificazioni nemmeno per uccidere la gente in Israele. Che sia chiaro una volta per tutte. Non c‘è giustificazione per gli attacchi suicidi, che avvengano in Palestina, in Iraq, a Londra, in Egitto, in Turchia, o negli Stati Uniti. Non c‘è nessuna giustificazione. Punto”.Il premier parlava al termine di un incontro con i membri dell’opposizione sulla nuova legge antiterrorismo. Opposizione e maggioranza si sono messe d’accordo su alcune misure, tra cui l’utilizzo dei tabulati telefonici come prove da presentare in tribunale, e in parlamento ne saranno discusse altre, come la proroga a tre mesi del periodo di detenzione senza incriminazione formale per i sospetti terroristi. Le proposte saranno messe a punto entro settembre, e poi ripresentate all’opposizione.