ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Sharm el Sheikh, egiziani e occidentali in piazza: "No al terrorismo"

Lettura in corso:

Sharm el Sheikh, egiziani e occidentali in piazza: "No al terrorismo"

Dimensioni di testo Aa Aa

La strage di Sharm el Sheikh ha spinto i lavoratori della località turistica a scendere in piazza. Erano circa un migliaio a protestare contro il terrorismo: soprattutto egiziani (dipendenti degli hotel, artigiani e commercianti); ma anche molti occidentali che vivono in Egitto, come animatori di villaggi e istruttori sub. Tanti gli italiani.E’ la prima manifestazione del genere: al di là della nazionalità, del credo religioso, delle convinzioni politiche e delle appartenenze culturali, tutti si sono ritrovati insieme non solo per difendere il proprio lavoro, ma per dire “no” al terrore.“Lavoriamo qui, viviamo qui – dice Naji al Shaer -. Noi egiziani come gli stranieri che vivono con noi. Perché questa è la nostra vita, siamo contro quello che è successo e speriamo che non accada più”.L’attacco terroristico mette a rischio l’avvenire economico di un Paese che vive di turismo. La paura per il futuro si aggiunge al dolore e alla solidarietà nei confronti delle vittime delle bombe, testimoniati dalle candele accese davanti all’hotel Ghazala.