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Fra paure e tinmori Londra cerca di ritrovare la sua normalità

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Fra paure e tinmori Londra cerca di ritrovare la sua normalità

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Warren Street rimane chiusa. La polizia britannica continua le indagini all’interno della stazione della metropolitana dove ieri è esploso un ordigno di limitata potenza. Ancora ferme due linee del tube anche se hanno ripreso a funzionare la quasi totalità dei mezzi pubblici. I sei milioni di londinesi sono così potuti tornare alle loro occupazioni. Nei giornali di stamattina un titolo era quella ricorrente: scampato pericolo. Secondo la stampa centinaia di persone ieri hanno rischiato la vita. Il giorno dopo l’attacco fallito, i cittadini inglesi però, danno prova di nervi saldi, mostrando la loro flemma proverbiale. “Ci sono più rischi di finire travolto da un’auto che di morire per una bomba”, dice un uomo. “Ovvio che abbiamo paura, ma bisogna andare avanti”. L’allarme terrorismo islamico resta altissimo. Il modus operandi degli attacchi di ieri era praticamente identico a quello del 7 luglio scorso: 3 ordigni esplosivi identici saltatio in aria rsimultaneamente su metro e bus. Fortunatamente sembra che questa volta ad esplodere siano stati soltanto i detonatori e non le bombe. La polizia ha intanto rilasciato anche il secondo uomo sospetto fermato ieri. Una prima persona era invece stata sottoposta a fermo vicino nei pressi di Downing Street venendo rilasciata nella nottata.