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Siccità: situazione allarmante in varie regioni d'Europa

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Siccità: situazione allarmante in varie regioni d'Europa

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L’estate è appena cominciata, e già l’Europa è di nuovo afflitta dalla siccità: in alcuni paesi, soprattutto dell’Europa meridionale, la situazione è già d’emergenza. Le temperature per il momento sono nella media, il problema è quello delle scarse precipitazioni. Ma, se dovesse tornare il caldo-record, il problema evidentemente si aggraverebbe. La carenza d’acqua ovviamente non riguarda solo i campi, anche se d’estate l’agricoltura assorbe oltre il 70% del consumo idrico: in 50 dipartimenti francesi sono state imposte restrizioni al consumo, e sono previsti tagli anche in Portogallo. I paesi più colpiti, oltre a Francia e Portogallo, sono la Spagna, la Grecia, l’Italia e la Polonia. L’ultima grande siccità si ebbe nel 2003, e il danno economico è stato stimato in 5 miliardi di euro nell’Europa a quindici: il 20% in Portogallo, paese nel quale, oggi, il 100% del territorio è affetto dalla siccità, grave o estrema. E questo ha già rovinato il 70% della produzione di cereali, e una quota compresa tra il 32% e il 90% – secondo la regione – di pascoli e foraggio. Le autorità, prima di adottare misure restrittive, tentano di sensibilizzare la popolazione: Macario Carreia è il presidente della giunta metropolitana dell’Algarve, la regione più colpita. Invita tutti a risparmiare l’acqua, perché se non piove l’acqua nelle riserve diminuisce progressivamente e “prima o poi – dice – non ce ne sarà più”.Dei tagli alla fornitura d’acqua sono già previsti non solo nell’Algarve, ma anche nel vicino Alentejo. Il calo dell’acqua nei bacini causa tra l’altro anche la moria di pesci. Ne sono state estratte 75 tonnellate la settimana scorsa da questo laghetto. Domani il commissario europeo all’agricoltura verrà qui a valutare la gravità della situazione. E anche in Francia, per gli agricoltori, la situazione è molto difficile: “Il mais di questo campo dovrebbe arrivarmi all’altezza delle spalle, e invece è alto solo la metà, a causa della siccità”, dice un produttore. In alcune regioni, la situazione è anche peggio che nel ’76: soprattutto perché l’inverno scorso è stato avaro di precipitazioni, e le falde acquifere sono praticamente a secco. Tra i paesi più colpiti c‘è anche la Polonia, afflitta anche da un’ondata di calura eccezionale: gli incendi nei boschi si moltiplicano, e gli agricoltori calcolano già i danni. Persino i semi sono rovinati.