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Romania, il premier non si dimette per fronteggiare la calamità

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Romania, il premier non si dimette per fronteggiare la calamità

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Le alluvioni che hanno afflitto la Romania fanno cambiare idea al primo ministro. Calin Tariceanu, a sorpresa, ha annunciato ieri che non si dimette più.

Dovendo scegliere “tra la coerenza e la necessità di lavorare alla ricostruzione” il premier dice di aver fatto la scelta “più morale e patriottica”. Alle prese con ritardi e ostruzionismi che hanno impedito l’approvazione di modifiche legislative necessarie all’ingresso nell’Unione Europea, il premier aveva più volte minacciato di dimettersi nella speranza di conquistare una più ampia maggioranza parlamentare alle prossime elezioni. Nel mentre il maltempo è intervenuto a sconvolgere la Romania: 500 case sono state distrutte, altre 10.000 gravemente danneggiate, 21 persone sono morte. Sulle riforme che la Romania non ha ancora approvato Bruxelles si è comunque mostrata inflessibile. Non è escluso che di fronte alla possibilità che l’adesione slitti dal 2007 al 2008 ora il parlamento approvi, oltre alle misure di emergenza, anche le leggi comunitarie.