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L'arma del governo Blair: contro il terrorismo leggi più severe

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L'arma del governo Blair: contro il terrorismo leggi più severe

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Lotta al terrorismo, con ogni mezzo. Per darsene gli strumenti il governo laburista britannico ha proposto un piano oggi al parlamento attraverso il ministro degli interni Kenneth Clarke.

Verrà per esempio stilato un elenco di comportamenti inaccettabili, come l’incoraggiamento al terrorismo attraverso articoli, prediche in luoghi di culto, siti internet. Reati, ormai, passibili dell’espulsione dalla Gran Bretagna. Accordi sono in corso con diversi paesi per stabilire quali nazioni accoglieranno gli espulsi. Ai servizi di sicurezza verrà inoltre chiesto di creare una banca dati a livello mondiale che raccolga i nominativi di quanti hanno incitato al terrorismo. Tony Blair ha riconosciuto la collaborazione del Pakistan, coi numerosi arresti negli ambienti islamici, nel quadro dell’inchiesta sugli attentati del sette luglio scorso. “Il governo pakistano ha dimostrato un reale desiderio di occuparsi di quelle scuole coraniche in cui si educa all’estremismo, ha detto, un problema che sappiamo avere radici molto profonde, individuabili nel nostro paese ma non solo.” Islamabad ha già arrestato duecento persone, la metà solo nelle scorse ore, presunti estremisti islamici, anche se nessuno pare legato agli attentati londinesi. Smentita invece la notizia del fermo di un esponente di spicco di Al Qaida. Le operazioni di polizia hanno provocato proteste e tafferugli con le forze dell’ordine.