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Cala la tensione fra i coloni israeliani che protestano contro ritiro da Gaza.

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Cala la tensione fra i coloni israeliani che protestano contro ritiro da Gaza.

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Sono ancora molti i coloni accerchiati dalla polizia israeliana nel villaggio di Kfar Maimon. Ma la situazione si è andata tranquillizzando.

Tra coloro che protestano contro il ritiro da Gaza e si sono messi in marcia verso l’insediamento di Gush Katif, molti stanno tornando alle proprie abitazioni: oltre al blocco della polizia, è il caldo torrido a fiaccare la motivazione. Ma gli irriducibili non fanno marcia indietro. “Sfortunatamente il premier Sharon è contro la democrazia – dice un colono – e ci ha bloccato a Kfar Maimon, in mezzo ad Israele. Per arrivare a Gush Katif c‘è ancora molta strada da fare, ma non c‘è modo di impedire la nostra marcia”. Lunedi i coloni israeliani che protestano contro il piano di Sharon si sono messi in cammino verso il sud di Gaza. La polizia ha ribadito che impedirà l’avvicinamento alla Striscia, considerata zona militare chiusa. Le stime della polizia parlavano di circa 20 mila manifestanti: ieri alcuni scontri hanno portato all’arresto di una ventina di persone. L’evacuazione dei circa 8.000 coloni da Gaza comincerà in agosto. La Knessèt ha bocciato la mozione che poteva rappresentare l’ultima possibilità di rinviare il ritiro da Gaza.