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Il Kazakistan a Bruxelles si propone a presiedere l'OSCE

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Il Kazakistan a Bruxelles si propone a presiedere l'OSCE

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Le prossime elezioni presidenziali in Kazakistan, la candidatura di Astana a presiedere l’OSCE e il rafforzamento dei legami economici della repubblica centroasiatica con l’Unione europea. Sono stati i temi principali di cui si èdiscusso a Bruxelles nell’incontro fra la delegazione rappresentata dal vicepremier kazako Akmetzan Yessimov e quella europea guidata dal britannico Douglas Alexander, ministro degli esteri dell’Unione. Le due delegazioni hanno firmato un importante accordo bilaterale sull’acciaio. “Per essere un candidato credibile a presiedere l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa”, ha detto Alexander, “Astana deve dimostrare il rispetto dei principi democratici su cui si basa questa organizzazione”. Il riferimento del britannico è alle imminenti elezioni presidenziali che dovrebbero tenersi in una data da decidere fra il dicembre di quest’anno e il 2006. Astana, capitale di un paese ricchissimo di materie prime, ha una grande importanza geopolitica per Bruxelles in una area del mondo come quella dell’Asia centrale, pervasa negli ultimi mesi da disordini e guerre. Alla testa del paese c‘è, da quindici anni, l’autoritario presidente Norsultan Nazarbaiev che si ripresenterà anche in questa consultazione. La volontà del paese, che dal 1992 fa parte dell’OSCE di porsi alla testa dell’organizzzazione dimostra però, secondo Bruxelles l’intenzione di Astana di conformarsi ai principi democratici occidentali.