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Ue: i 25 uniti nella lotta al terrorismo. Tensioni tra Parigi e Londra

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Ue: i 25 uniti nella lotta al terrorismo. Tensioni tra Parigi e Londra

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L’Europa è unita nella lotta al terrorismo, ma le frizioni non mancano. Ieri a riscaldare il clima di Bruxelles, dove si sono incontrati per un consiglio straordinario i ministri degli Interni e della Giustizia dei 25, sono state le dichiarazioni del ministro francese Nicolas Sarkozy. Secondo il quale alcuni degli attentatori londinesi erano stati arrestati nell’aprile dell’anno scorso.

Immediata la smentita di Londra. Il ministro britannico Charles Clarke ha avuto parole di irritazione nei confronti del collega francese. “È una notizia che non ha fondamento. La questione non è stata discussa in Consiglio e non ne ho parlato con lui. Per quanto mi riguarda, io non sono a conoscenza dell’informazione e non so proprio da dove Sarkozy possa averla tirata fuori”. Lasciate alle spalle le scaramucce, i 25 hanno ribadito la loro unità nella lotta al terrorismo, di cui lo scambio di informazioni resta il perno fondamentale. Anche se come ha dichiarato il ministro italiano Beppe Pisanu: “A livello multilaterale lo scambio è reso difficile dal fatto che ci siano più interlocutori coinvolti”. Difficoltà da superare per la belga Laurette ONKELYNX, che sottolinea inoltre che debbano essere superate le perplessità legate ai costi per la conservazione dei dati delle telecomunicazioni. Non si tratta di un problema economico, ha aggiunto, ma di una questione di vita o di morte. Frena su questo punto il ministro olandese Remkes, sostenendo non solo che i costi sono eccessivi ma che potrebbe trattarsi di un investimento inutile, le nuove tecnologie potrebbero permettere ai terroristi di trovare il modo per aggirare controlli e registrazioni.

E i controlli, quelli alle frontiere, vengono rafforzati dalla Francia che ha deciso di sospendere temporaneamente gli accordi di Schengen sulla libera circolazione dei cittadini europei.Analoga decisione sembrava essere stata presa dal governo olandese, che per il momento ha rafforzato i controlli all’aeroporto internazionale di Amsterdam.