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Polemica tra la commissione e la presidenza britannica sul budget 2006

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Polemica tra la commissione e la presidenza britannica sul budget 2006

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Scontro tra la commissione europea e la presidenza britannica sulla delicata questione del budget. Nel suo discorso all’europarlamento, il premier britannico Tony Blair aveva instito sulla necessità di puntare su ricerca e sviluppo, ma denuncia l’esecutivo europeo, quando si comincia a parlare del bilancio del prossimo anno, i toni sono diversi. Bruxelles ha proposto un budget di 112 miliardi di euro, con un piú 5,9% rispetto all’esercizio precedente, dovuto soprattutto alle maggiori spese agricole e regionali per i nuovi membri.

Il consiglio dei ministri, sotto presidenza britannica, ha proposto di tagliare circa un miliardo e duecento milioni, ma il taglio denuncia la commissione, colpisce soprattutto la ricerca e la lotta alla disoccupazione. Secondo la portavoce della commissaria al bilancio, esiste una contraddizione tra le parole e le azioni della presidenza britannica. Immediata la replica di Londra secondo cui, la presidenza vuole ridurre i fondi perché la commissione europea l’anno scorso non era riuscita a spendere tutti i fondi a disposizione per la ricerca. La polemica fa riemergere la tensione esplosa al summit europeo di giugno, con il gran rifiuto britannico di accettare il bilancio 2007-2013. Per eliminare lo sconto, accordato ben vent’anni fa, il premier Blair chiedeva di ridurre la costosa politica agricola, ma la Francia, la principale beneficiaria dei sussidi agricoli si è opposta. In occasione della festa nazionale, il presidente francese Chirac si è detto contrario a qualsiasi concessione.