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Libano: verso un governo di tecnocrati

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Libano: verso un governo di tecnocrati

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“La strada è lunga ma ci arriveremo”. La formazione di un governo di unità nazionale in Libano si sta rivelando difficoltosa per il premier Fouad Siniora, che si dice tuttavia ottimista, e annuncia un esecutivo delle larghe intese, con 24 ministri esterni al parlamento, e non legati ai partiti.

Siniora, che fa parte di una coalizione che ha spinto per il ritiro della Siria dal Libano, ha incontrato nelle scorse ore il presidente Lahoud. Questi ha ammesso che l’ultima proposta di esecutivo è stata respinta per il mancato accordo nella distribuzione dei dicasteri. A puntare i piedi è stato anche Michel Aoun, che presiede il Blocco della Riforma e del Cambiamento. Cinque i ministeri a cui aspira, gliene sono stati proposti quattro, di cui due senza portafoglio. Il prossimo governo sarà il primo in Libano dalla fine della quasi trentennale presenza militare siriana. Suo obiettivo principale: la stabilità, dopo gli attentati e disordini che da mesi sconvolgono il Paese dei Cedri.