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Discovery-flop: la Nasa costretta a rinviare il lancio

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Discovery-flop: la Nasa costretta a rinviare il lancio

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Il lancio della Discovery è stato rimandato a non prima di sabato prossimo. Gli astronauti erano già ai loro posti e il serbatoio pieno quando l’ente spaziale americano ha dovuto ordinare la sospensione della missione.

All’ultima fase di controllo è risultato un problema ai sensori che indicano il livello di carburante. Se lo shuttle fosse partito avrebbe potuto non raggiungere l’altitudine desiderata rischiando addirittura un atterraggio di emergenza. Infatti quando non c‘è abbastanza carburante, o se la lancetta non lo segnala, i motori principali della navetta si spengono automaticamente. Immaginabile la delusione per il rinvio di questo lancio che doveva rappresentare la ripresa dei voli americani con equipaggio dopo il disastro della Columbia nel duemilatre. Ma alla Nasa minimizzano: “Il problema ha riguardato uno sei sensori del serbatoio di idrogeno liquido ma ne avevamo quattro. Noi volevamo però che fossero tutti in funzione. Non è stato così e abbiamo rimandato.” A Cape Canaveral hanno tempo fino al 31 luglio per riprovarci. Passata questa data la prossima opportunità si presenterà solo dopo il 9 settembre quando la Stazione Spaziale Internazionale si troverà di nuovo in una posizione favorevole per accogliere uno shuttle lanciato dalla Terra in orario diurno.