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Petrolio, continuano la corsa al rialzo del prezzo e della domanda globale

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Petrolio, continuano la corsa al rialzo del prezzo e della domanda globale

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Torna a correre il prezzo del petrolio. I danni provocati dagli uragani nel Golfo del Messico si vanno ad aggiungere a fattori geopolitici come l’instabilità in Iraq e Nigeria e gli attentati di Londra: il risultato è un prezzo al barile vicino ai 61 dollari.

Nel suo ultimo rapporto mensile, l’Aie agenzia internazionale per l’energia – che consiglia 26 paesi consumatori – prevede che nel 2006 la domanda mondiale arriverà a 85 milioni e 600 mila barili al giorno. Due anni fa, nel 2003 non si era ancora superata la soglia degli 80 milioni, ma da allora il dato è costantemente aumentato. “La domanda – spiega il presidente di Bp John Browne – continuerà a crescere, credo. Chiaramente ci saranno flessioni: ci muoviamo su un ciclo a base decennale. La produzione ora si sta sviluppando e ci saranno dei risultati. Ma c‘è un certo intervallo tra il momento in cui si decide di aumentare la capacità e il momento in cui questo accade”. Per quest’anno intanto l’Aie ha ridotto di quasi mezzo milione di barile per giorno le sue stime riguardo al consumo globale di greggio, prevedendo un indebolimento della domanda nel 2005 da parte della Cina, che assieme agli stati uniti è ai primi posti nel consumo mondiale di petrolio. La domanda cinese dovrebbe tuttavia riprendere a pieno nel 2006. Tanto che l’Aie, preoccupata per l’impatto sulla crescita economica mondiale del rincaro del greggio, ha chieso ai governi asiatici di prendere misure radicali per ridurre i consumi.