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Londra: i terroristi quasi certamente erano giovani di Leeds

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Londra: i terroristi quasi certamente erano giovani di Leeds

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Terroristi in casa: le prime conclusioni degli inquirenti britannici dopo gli attentati di Londra sconvolgono britannici ed europei forse anche più di quanto non abbiano fatto le stesse bombe. Da ieri sono in corso perquisizioni negli ambienti islamici di Luton, poco fuori Londra, dove è stata sequestrata anche un’automobile che secondo gli inquirenti potrebbe essere collegata agli attentati di giovedì. Ma le perquisizioni si sono concentrate soprattutto a Leeds, città di poco più di 700.000 abitanti di cui il 5% musulmani. Gli inquirenti hanno visitato tra l’altro le abitazioni di tre sospetti: la polizia ha evacuato circa 500 persone, ha proceduto a un’esplosione controllata per entrare in un appartamento, ha sequestrato materiale vario e fermato una persona vicina a uno dei sospetti. L’inchiesta, per ora, si concentra su quattro giovani, britannici di origine pachistana, tra i 19 e i 30 anni d’età: tre di loro sarebbero giunti in treno da Leeds, i loro documenti e oggetti personali sono stati ritrovati nelle fermate della metropolitana e nell’autobus colpiti dagli attentati. Si ritiene che uno di loro sia morto nell’esplosione di Aldgate, ma anche per gli altri si parla ormai apertamente di terroristi kamikaze, kamikaze britannici, dunque. Non è la prima volta: due anni fa, due giovani britannici si fecero saltare in aria in Israele. Ma per la prima volta, estremisti islamici nati in Europa occidentale hanno colpito il proprio paese. Le identificazioni dei corpi procedono a rilento: 52 finora i morti confermati, 700 i feriti.