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Kyrghyzstan, il neo presidente Bakiev chiede il ritiro delle basi Usa dal paese

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Kyrghyzstan, il neo presidente Bakiev chiede il ritiro delle basi Usa dal paese

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Il ritiro delle basi americane dal Kyrghyzstan: è questa la prima richiesta in materia di politica estera del presidente kirghizo Kurmanbek Bakiev, eletto domenica con uno schiacciante 89 per cento dei voti. Le truppe statunitensi – secondo lui – avevano un senso nel 2001, al tempo della guerra nel vicino afghanistan ma ora le cose sono cambiate.

“Si sono tenute elezioni presidenziali e parlamentari in Afghanistan – ha detto Bakiev – e la situazione si è stabilizzata. Così possiamo iniziare ad affrontare la questione e chiederci se la presenza militare statunitense nel nostro paese sia ragionevole”. Bakiev formalizza così una richiesta già avanzata la scorsa settimana dalle sei repubbliche ex sovietiche, riunite nell’organizzazione della cooperazione di Shangai. Il presidente non ha menzionato invece le basi russe presenti nel paese e ha affermato di voler stringere legami economici piu’ forti con Mosca. Leader dell’insurrezione che a marzo ha portato al crollo del regime capeggiato da Askar Akaiev, Bakiev ha il gravoso compito di modernizzare e rendere più democratica una nazione dove oltre la metà della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà.