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Cina: surplus commerciale in vertiginosa crescita

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Cina: surplus commerciale in vertiginosa crescita

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Cresce a dismisura l’export cinese: un boom che emerge con ancora più evidenza dai dati di giugno, destinati ad alimentare le polemiche all’estero, e soprattutto le pressioni per una rapida rivalutazione dello yuan, la moneta cinese. La Cina è impegnata in varie dispute commerciali con Europa e Stati Uniti: si va dal tessile alle calzature ai lamponi surgelati, un po’ di tutto. E il problema, a quanto pare, non è solo la quantità di prodotti esportati a prezzi bassi, ma anche le scarse importazioni: la bilancia commerciale cinese è attiva per oltre un miliardo e mezzo di euro in giugno, e per l’anno in corso si prevede un surplus da 58 miliardi di euro, più del doppio rispetto all’anno scorso. L’export, in giugno, è cresciuto di oltre il 30% rispetto all’anno precedente, mentre la crescita dell’import è stata solo del 15%, nettamente inferiore anche a quella registrata lo scorso anno. Le importazioni, secondo gran parte degli analisti, si sono ridotte a causa dei tentativi messi in opera dal governo per congelare alcuni settori economici surriscaldati, mentre il boom delle esportazioni è strettamente legato alla debolezza dello yuan, oltre che ai bassi costi produttivi. L’ultimo chock viene dall’auto: è appena arrivata sul mercato europeo la prima auto di produzione cinese, una lussuosa 4×4 a prezzi da utilitaria (anche se ha consumi da camion).