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Londra: si scava ancora nel tunnel della morte

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Londra: si scava ancora nel tunnel della morte

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Un’ottantina i morti, tra 30 e 50 i dispersi. Sono trascorsi tre giorni dalla strage di Londra ma il bilancio della tragedia non è ancora definitivo.

Le squadre speciali sono ancora al lavoro, 21 metri sottoterra vicino alla stazione di King’s Cross, a 60 gradi di temperatura. I corpi straziati dalle esplosioni di Aldgate e Edgware road sono stati quasi tutti estratti, ma quelli tra King’s Cross e Russell Square sono ancora in larga parte tra le lamiere. “Continuiamo a cercare – afferma Andy Trotter vicecapo della polizia dei trasporti – altri corpi potrebbero essere rimasti incastrati all’interno del treno. Ma le condizioni in cui agiamo sono estremamente difficili. È un processo lento, minuzioso, metodico. Siamo concentrati sui convogli in coda al treno dove potrebbero esserci altri corpi e materiale utile alle indagini”. Gli uomini delle squadre di soccorso devono camminare per circa 500 metri sulle rotaie prima di arrivare al treno. Entro oggi, alcuni dei vagoni non colpiti dall’esplosione potrebbero essere staccati dal convoglio e trainati via, per facilitare l’accesso alla carrozza distrutta. Nel frattempo Scotland Yard ha provveduto al fermo di tre persone all’aeroporto londinese di Heatrhow in base alla legge britannica antiterrorismo. Ma non sono emersi legami tra i fermati e gli attentati di giovedì.