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Londra, soccorritori ancora al lavoro. Rinvenute due bombe inesplose

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Londra, soccorritori ancora al lavoro. Rinvenute due bombe inesplose

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Non si sono fermate per tutta la notte, le squadre di soccorritori all’opera nella metropolitana di Londra. Col passare delle ore si definiscono le cifre ancora provvisorie degli attentati a catena di ieri: almeno 38 morti – secondo fonti ufficiali ma sarebbero almeno 52 secondo quanto riferisce il premier australiano – e più di 700 feriti.

E’ stato l’attacco più grave dalla fine della seconda guerra mondiale: quattro ordigni esplosi nell’Underground e su un autobus a due piani, e altri due – lo riferisce la tv statunitense ABC – ritrovati inesplosi. Secondo indiscrezioni sarebbero stati usati dei timer e dell’esplosivo al plastico. La serie di attentati è stata rivendicata da un gruppo che si dice legato ad al-Qaida con un messaggio su un sito web, sito che dalla serata di ieri non risulta più raggiungibile. Nel testo si chiede il ritiro delle truppe da Afghanistan e Iraq, e si minacciano analoghe azioni contro Italia e Danimarca. Mai come in questa occasione, le autorità sono state avare di informazioni, a cominciare dal numero e dalla identità delle vittime e dei feriti. Tra questi se ne segnalano due italiani, medicati in ospedale per leggere ferite.