ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Londra: la dichiarazione congiunta dei G8

Lettura in corso:

Londra: la dichiarazione congiunta dei G8

Dimensioni di testo Aa Aa

I sette paesi più industrializzati del mondo e la Russia, riuniti a Gleneagles per un vertice che avrebbe dovuto essere una pietra miliare della lotta alla povertà nel mondo – con l’annunciato condono dei debiti di parte del terzo mondo -, reagiscono insieme all’ultimo colpo inferto dal terrorismo internazionale. Insieme ai capi di stato e di governo dei G8, anche i leader di cinque paesi emergenti. Il premier britannico, Tony Blair, ha letto una dichiarazione congiunta:

“Questa è una dichiarazione a nome dei capi di stato dei G8, ma anche dei cinque paesi che ci hanno raggiunti a questo vertice, e questa è la nostra dichiarazione congiunta e unitaria: Noi condanniamo duramente questi attentati barbari. Inviamo le nostre profonde condoglianze alle vittime e alle famiglie. Tutti i nostri paesi hanno sofferto i colpi del terrorismo. Chi si è macchiato di questi attentati non ha rispetto della vita umana. Noi siamo uniti e decisi a combattere e sconfiggere il terrorismo. Questo non è un attacco a un paese, ma a tutti i paesi e i popoli civili ovunque nel mondo. Non permetteremo alla violenza di cambiare le nostre società o i nostri valori, né permetteremo che si fermino i lavori di questo vertice. Continueremo a discutere nell’interesse di un mondo migliore. Qui, a questo vertice, i leader mondiali stanno combattendo contro la povertà nel mondo, e per salvare e migliorare vite umane. I colpevoli degli attentati di oggi vogliono distruggere vite umane. I terroristi non vinceranno. Le bombe di oggi non indeboliranno in alcun modo il nostro impegno a difesa dei principi più radicati nelle nostre società, e per sconfiggere chi tenta di imporre a tutti noi il proprio fanatismo ed estremismo. Noi vinceremo, loro no.” Oltre ai G8, nella località scozzese ci sono anche i presidenti di India, Brasile, Cina, Africa del Sud e Messico: tutti insieme, hanno deciso di proseguire i lavori del vertice, per non darla vinta al terrorismo. Solo Tony Blair, subito dopo la dichiarazione, ha lasciato Gleneagles, per recarsi nella sua Londra.