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G8: la pressione dei no global

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G8: la pressione dei no global

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Tensione prossima all’esplosione in margine al G8: al vertice dei paesi più industrializzati, al via da stasera in Scozia, partecipano senza invito migliaia di manifestanti anti global.

Scontri veri e propri con le forze dell’ordine, la cui presenza è massiccia, non si sono ancora verificati, ma la folla di alter mondialisti preme attorno alla recinzione posta dalle autorità a protezione del complesso che ospita il summit, un centro golfistico immerso nel verde. Intorno alle 15.00 è iniziata la manifestazione prima autorizzata, poi anullata dalla polizia, quindi di nuovo consentita. Circa 5mila persone sono sbarcate da una quarantina di pullman per posizionarsi nei pressi di Gleneagles, dove si svolge il vertice, e scandire slogan ai capi di stato e di governo giunti per il pranzo ufficiale che apre il G8. I manifestanti sono determinati a ricordare ai grandi della Terra che una parte dell’opinione pubblica esige dalle élites politiche scelte nuove, che tengano conto dei mali che affliggono i paesi più poveri del pianeta. Sinora gli scontri più gravi si sono registrati alle prime luci dell’alba, nella località di Sterling, dove alcuni anarchici hanno provocato danni e lanciato pietre contro gli agenti. La polizia ha proceduto a una settantina di arresti. Tra i fermati anche un italiano.