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Duecentomila no-global invadono le strade di Edimburgo per chiedere misure concrete per i Paesi più poveri

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Duecentomila no-global invadono le strade di Edimburgo per chiedere misure concrete per i Paesi più poveri

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In Scozia sono già cominciate le manifestazioni dei no-global. A Edimburgo hanno marciato in duecentomila per chiedere la cancellazione del debito dei Paesi più poveri, maggiore giustizia negli scambi commerciali e aiuti mirati al terzo mondo. Anche la chiesa cattolica si è associata alla campagna che vuole portare all’attenzione mondiale il terribile dato di trentamila bambini africani che muoiono ogni giorno a causa delle condizioni di estrema povertà. Un primo impegno è stato preso dal ministro delle finanze britannico. Gordon Brown ha definito la lotta alla povertà la “più grande crociata morale del nostro tempo”: “Vogliamo che sia questa la generazione che sarà ricordata per aver trovato il coraggio di fare la cosa giusta. Dobbiamo avere la forza morale per consegnare la povertà alla storia”. In attesa dell’apertura del G8 della presidenza britannica a Edimburgo inizierà oggi il cosiddetto G8 alternativo.