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Germania, oggi l'auto-voto di sfiducia per il cancelliere

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Germania, oggi l'auto-voto di sfiducia per il cancelliere

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Giudizio finale in Germania per il governo Schroeder. Il parlamento è convocato oggi per decidere se confermare o revocare la fiducia all’esecutivo rosso-verde. Un voto che, di fatto, è solo un espediente per giungere allo scioglimento delle camere e salvare la faccia del cancelliere.

Lo stesso Gerhard Schroeder chiederà infatti ai suoi di non sostenerlo, allo scopo di convincere il Presidente della repubblica a convocare elezioni anticipate. Schroeder che, a causa del varo di contestatissime riforme sociali, ha visto il suo partito Spd subire clamorose sconfitte in diverse elezioni regionali, non vuole dimettersi. Piuttosto intende essere mandato a casa con onore grazie allo scioglimento del parlamento. Timorosi di perdere le elezioni anticiapate contro i cristiano democratici di Angela Merkel, alcuni deputati rosso-verdi hanno presentato ricorso alla corte costituzionale. Il cancelliere non ha infatti diritto di decidere se e quando avere nuove elezioni, ma ci sono precedenti: in passato già Willy Brandt e Helmut Kohl si fecero sfiduciare articiosamente per tornare alle urne. Improbabile che il Presidente della repubblica rifiuti di firmare lo scioglimento: nessun altro candidato cancelliere sembra avere i numeri per governare.