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Due condannati in Belgio per il genocidio del 1994 in Ruanda.

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Due condannati in Belgio per il genocidio del 1994 in Ruanda.

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La corte d’assise di Bruxelles ha riconosciuto colpevoli due commercianti ruandesi. Sono accusati di aver partecipato ai massacri nella parrocchia di Kibungo e negli edifici comunali di Birenga e Rukira dove si erano rifugiati molti ruandesi tutsi e hutu moderati.

La condanna è stata resa possibile da una legge che ha concesso ai tribunali del Belgio la “competenza universale” per tutti i crimini di guerra. In aula erano presenti stamattina molti familiari delle vittime che hanno accolto la sentenza del Presidente della Corte con abbracci e lacrime di gioia. I due ruandesi arrestati nel 2002 si sono sempre dichiarati innocenti. Ora la corte d’assise dovrà stabilire l’entità della pena. Il genocidio avrebbe provocato, secondo le stime dell’Onu, circa 800 mila vittime e migliaia di profughi. E nonostante l’aiuto delle Nazioni Unite e delle organizzazioni umanitarie, le condizioni della popolazioni restano gravissime.