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Carta d'identità elettronica: stasera voto al parlamento britannico

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Carta d'identità elettronica: stasera voto al parlamento britannico

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Un voto per nulla scontato quello di stasera alla Camera dei comuni sulla nuova carta d’identità elettronica proposta dall’esecutivo britannico. I conservatori e i liberal-democratici hanno preannunciato un voto contrario. Ma anche settori della maggioranza laburista si oppongono.

Il progetto, del resto, era già stato proposto mesi fa, ma, di fronte alle reazioni critiche, Downing street aveva deciso di metterlo in frigorifero e di tirarlo fuori dopo le elezioni politiche. Il premier Tony Blair non è ancora riuscito a convincere il paese dell’opportunità della carta d’identità elettronica, per combattere il terrorismo, l’immigrazione clandestina e le frodi al sistema sanitario nazionale: “Nei prossimi anni assisteremo a una vera rivoluzione nel campo dei visti e dei passaporti nell’Unione europea e in tutto il mondo civile. Abbiamo la fortuna di cogliere questa opportunità per essere i primi. E col passaggio ai passaporti biometrici, c‘è ormai spazio anche per una carta d’identità analoga”. Le critiche vertono, tra l’altro, sulla protezione della privacy. Molte associazioni per la difesa delle libertà civili protestano contro quella che definiscono un’intrusione dello stato nella vita privata dei cittadini. E poi c‘è la questione dei costi. I sindacati, per esempio, ritengono che ai cittadini il nuovo documento d’identità costerà troppo. In Gran Bretanga non esiste la tradizione del controllo individuale dell’identità. E’ dal ’52 che i sudditi di Sua maestà non hanno più la carta d’identità in tasca.