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Atipica protesta dei coloni israeliani: "15 minuti per riflettere"

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Atipica protesta dei coloni israeliani: "15 minuti per riflettere"

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È stata la protesta più vigorosa sinora organizzata in Israele dai coloni destinati a venire evacuati ad agosto.

Per quindici minuti, nelle principali arterie del paese, hanno invitato gli automobilisti ad accostare il proprio veicolo e a “riflettere” sul progetto di Ariel Sharon di sgomberare la Striscia di Gaza, che rientra nellecondizioni previste dal piano di pace. Inevitabili gli scontri con le forze dell’ordine. I manifestanti agitavano cartelli con scritte quali: “un ebreo non caccia un altro ebreo”. Secondo gli organizzatori alla protesta hanno aderito circa 40mila automobilisti. “Stiamo cercando di incidere sulla vita quotidiana degli israeliani, dice un manifestante, perché la gente e il parlamento riconsiderino il progetto di disimpegno che distrugge la democrazia e l’unità di Israele.” Una manifestazione simile si svolgerà domani. Mentre a Gush Katif un’altra singolare iniziativa è stata presa ieri da alcuni coloni. Dove l’esercito domenica ha raso al suolo diversi edifici in previsione del ritiro, gli irriducibili hanno piantato una bandiera israeliana creando un simbolico nuovo avamposto. Sono ottomila circa i coloni che presto lasceranno 21 insediamenti nella Striscia di Gaza e 4 in Cisgiordania.