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Iran: negative le reazioni di Washington e Tel Aviv all'elezione di Ahmadinejad

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Iran: negative le reazioni di Washington e Tel Aviv all'elezione di Ahmadinejad

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Fa sempre più paura la bomba atomica iraniana, dopo l’elezione di un presidente ultraconservatore a Teheran.

il ministro degli esteri di Israele – paese dotato dell’arma atomica – ha esortato la comunità internazionale ad isolare ulteriormente l’Iran. “Di fronte alla minaccia nucleare occorre tenere un atteggiamento fermo e univoco, ha detto Silvan Shalom incontrando a Gerusalemme la ministro degli esteri austriaca. Dobbiamo fare il possibile perché altri paesi occidentali non cadano ostaggi del radicalismo iraniano. Ci rivolgiamo al Consiglio di Sicurezza dell’Onu perchése ne occupi direttamente.” Nella sua prima conferenza stampa, in un clima di bolgia davanti a 500 giornalisti iraniani e stranieri, il neo eletto Ahmadinejad si è mostrato moderato, tranne quando ha parlato degli Stati Uniti, “un paese, ha detto, col quale non abbiamo bisogno di tenere relazioni.” La replica è arrivata dal segretario alla difesa americano. Per Donald Rumsfeld il neo presidente non è amico della democrazia e della libertà. I giovani e le donne iraniani si ribelleranno. “Il cambiamento, ha detto, verrà dall’interno.” Positivo invece per gli Usa che Ahmadinejad intenda proseguire i colloqui atomici con il trio dell’Unione Europea, Gran Bretagna, Francia e Germania.