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Galileo, soluzione di compromesso: vince l'offerta congiunta Eurely-iNavSat

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Galileo, soluzione di compromesso: vince l'offerta congiunta Eurely-iNavSat

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Galileo ha finalmente una mamma e anche un papà. Il futuro sistema di navigazione satellitare che intende essere la risposta europea al Gps nascerà dagli sforzi congiunti di Eurely e iNavSat.Non scontenta nessuno la decisione della Galileo Joint Undertaking, l’impresa pubblica incaricata dalla Commissione europea di scegliere tra le offerte dei due consorzi e che, dopo aver privilegiato per mesi la concorrenza, ha selezionato alla fine il progetto presentato congiuntamente dalle due parti.Il gestore che nascerà dall’unione di Eurely, composto da Alcatel, Finmeccanica, Aena e Hispasat, e iNavSat, che raggruppa Eads, Thales e Immarsat, si accollerà la spesa della maggior parte dei 2,1 miliardi di euro necessari per il dispiegamento dei circa trenta satelliti previsti, 1,4 miliardi, mentre 700 milioni saranno forniti dalle casse dell’Unione.In seguito, si stima che il sistema costerà 220 milioni di euro all’anno, quasi interamente forniti dai privati.L’offerta congiunta è stata preferita soprattutto per il maggior grado di affidabilità e di copertura finanziaria.A fine anno dovrebbe concludersi la prima fase dell’avventura Galileo, con la firma del contratto di concessione. Una firma che significherà per l’Europa una svolta tecnologica d’importanza storica.