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Iran: un anti-riformista alla presidenza preoccupa l'Occidente

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Iran: un anti-riformista alla presidenza preoccupa l'Occidente

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Il nuovo presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è il primo laico ad assumere questa carica dal 1981. Ma questa potrebbe essere l’unica apertura di una figura politica riuscita a imporsi facendo leva sul malcontento delle fasce piu’ povere della popolazione e sulla sua immagine di uomo comune. Hamadinejad ha promesso agli iraniani stipendi piu’ alti, piu’ fondi per le aree rurali, migliori condizioni sanitarie e piu’ assistenza sociale per le donne.

In molti lo hanno votato pensando che fosse l’unico a sapere tener testa agli Usa e sicuramente si annuncia un duro negoziatore alla tavola rotonda dell’Occidente sul dossier del programma nucleare iraniano. Nato 49 anni fa a sud est della capitale, è figlio di un fabbro. Brillante ingegnere civile, entra come volontario tra i guardiani della rivoluzione, i Pasdaran. Dopo diversi incarichi come governatore, lascia la politica nel ’97 per insegnare all’università. Nel 2003, il grande ritorno: viene eletto a sorpresa sindaco di Teheran. Tra le sue iniziative, la chiusura di centri culturali e la segregazione tra i sessi negli ascensori del municipio.