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Olanda, a due giorni dal voto sulla Carta Ue si teme l'effetto domino francese

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Olanda, a due giorni dal voto sulla Carta Ue si teme l'effetto domino francese

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Dopo il terremoto francese, l’interrogativo olandese. Il primo giugno i Paesi Bassi voteranno a loro volta sulla costituziione europea, e non sembrano avere aspettato la Francia per decidere: da settimane i sondaggi danno il NO in testa, nonostante gli sforzi del governo. Resta da vedere se il risultato francese influenzerà, e come, il voto. Alcune voci raccolte per le strade: “Ne ho sentito parlare stamattina e penso sia una questione complicata. Non so bene cosa fare, ancora. Devo informarmi di piu’”.“Non so – dice un’altra ragazza – se il risultato francese influenzerà il nostro, anche se è possibile. Di sicuro non cambierà il mio voto”.

Il premier olandese Jan Peter Balkenende ha reagito alla notizia del no della Francia cercando di convincere nuovamente i suoi concittadini dell’importanza della ratifica per il paese. “Ogni stato – ha detto – ha la sua responsabilità. Anche ogni elettore olandese deve dunque prendere la sua responsabilità quando farà la sua scelta. La risposta negativa della Francia è piuttosto una ragione in piu’ per dire si, data la posizione dell’Olanda nell’Europa. Abbiamo molto da guadagnare da questo trattato”. La tesi di Balkenende è quella del contrappeso: la Francia avrebbe secondo lui rifiutato il trattato per paura di perdere influenza nella nuova Europa a 25 rispetto ai paesi piccoli. L’Olanda dunque, in quanto paese piccolo, dovrebbe votare si’. Ma c‘è anche un’altra possibilità, piu’ quotata dagli analisti: gli olandesi si sentiranno meno soli e seguiranno la via tracciata dai francesi. “La gente – spiega l’analista olandese Maurice de Hond – dirà: ok, la Francia è per il no, votiamo no anche noi e formeremo un fronte comune. Mercoledi’ il risultato sarà piu’ vicino al sessanta che al cinquanta cinque per cento”. Il referendum olandese è solo consultivo, ma se l’affluenza alle urne supera il 30 per cento, il Parlamento terrà conto della volontà popolare.