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Libano alle urne per le prime "politiche" dopo il ritiro delle truppe siriane

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Libano alle urne per le prime "politiche" dopo il ritiro delle truppe siriane

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Il Libano comincia una maratona elettorale che durerà un mese, per la prima consultazione politica dopo il ritiro delle truppe siriane. A votare oggi saranno i residenti nella capitale Beirut seguiti, nelle prime tre domeniche di giugno, dai cittadini delle altre regioni. Alla capitale sono assegnati, dal complesso sistema elettorale libanese, 19 dei 128 seggi del Parlamento. Di questi 19 seggi, 9 sono già stati assegnati d’ufficio dopo la rinuncia di alcuni candidati.Le elezioni sono seguite da vicino da osservatori internazionali: oltre a quelli dell’Unione europea, ce ne sono delle Nazioni unite e dell’Organizzazione della francofonia.Scontato il risultato di queste politiche, destinate a cambiare la faccia del Parlamento, da 15 anni a forte maggioranza filo-siriana. Tutti danno per vincitore Saad Hariri, uomo d’affari trentacinquenne, figlio secondogenito di Rafic Hariri, ex primo ministro ucciso il 14 febbraio scorso. Saad è alleato con Walid Jumblatt, storico rappresentante dell’opposizione anti-siriana, mentre il generale maronita Michel Aoun, recentemente rientrato dall’esilio, corre come “cavaliere solitario”.A Beirut le urne chiuderanno alle 18 di oggi, le 17 ora centrale europea.