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Ultimi appelli in Francia nel referendum sulla costituzione europea

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Ultimi appelli in Francia nel referendum sulla costituzione europea

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A tre giorni dal referendum sul trattato costituzionale europeo in Francia i sostenitori del sì, dato perdente dai sondaggi, cercano di convincere gli ultimi indecisi. Questa sera interverrà per l’ultima volta il presidente Chirac. Ieri è stato il turno del leader dei verdi al Parlamento europeo il tedesco Daniel Cohn-Bendit: “Il no è troppo variegato. Se vincono loro cosa si fa dopo? qual‘è la loro proposta? Questo è il problema. Almeno se dico sì so quello che avrò. Se dico no non lo so. Sostengono che il testo sarà rinegoziato, ma non dicono da chi e come”.

I sostenitori del no, come il socialista Henri Emmanuelli, continuano a battere sul tasto di una costituzione troppo liberista. “Airbus, un consorzio europeo del quale siamo orgogliosi, ha ricevuto importanti sovvenzioni pubbliche. – ha spiegato Emmanuelli – Ma con l’adozione di questa costituzione non sarebbe più possibile perché verrebbe violato il principio della concorrenza libera e non falsata. Se guardiamo agli Stati Uniti nella loro costituzione non c‘è nulla di tutto ciò. Il torto di questo trattato è di includere scelte economiche e sociali che sono di parte, cioè liberiste. Ma non sono scelte casuali. Penso che, quando ha scritto il testo, il presidente della convenzione Giscard D’Estaing sapeva bene quello che stava facendo”. L’ultimo sondaggio attribuisce al NO il cinquantaquattro per cento. Dopo aver condotto una campagna referendaria di basso profilo ieri è apparso in pubblico Jean-Marie Le Pen. Il leader dell’estrema destra delFront National ha detto che in caso di vittoria del NO il presidente Chirac dovrebbe rassegnare le dimissioni.