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Patto di stabilità: deficit eccessivo per Italia e Portogallo

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Patto di stabilità: deficit eccessivo per Italia e Portogallo

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L’Italia va incontro a una procedura per deficit eccessivo.Il commissario agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia ha ribadito l’intenzione di preparare un rapporto in questo senso, dopo che Eurostat ha rivisto al rialzo il rapporto deficit-Pil italiano per il 2003 e il 2004.Una volta approvato dal collegio dei commissari, probabilmente alla riunione del 7 giugno a Strasburgo, il testo sarà sottoposto al Consiglio dei ministri delle finanze. Secondo Almunia il rapporto sarà pronto per l’Ecofin del 7 luglio.A metà marzo l’Italia aveva notificato un deficit pari al 2,9 per cento del Pil nel 2003 e al 3 per cento nel 2004. L’Ufficio statistico europeo ha invece portato questi dati al 3,1 per cento per entrambi gli anni.Il Patto di stabilità prevede che il deficit non superi il 3 per cento del prodotto interno lordo.Un limite superato, anzi più che doppiato, anche dal Portogallo. L’ha annunciato lo stesso ministro portoghese delle finanze, Luis Campos e Cunha, che si è impegnato a riportare il disavanzo sotto il 3 per cento del Pil entro il 2008: “Per quest’anno 2005 – ha detto – il rapporto della Banca del Portogallo indica un deficit al 6,83 per cento del Pil, il valore più alto della zona euro. La situazione finanziaria è, dunque, più difficile del previsto. Il governo sta lavorando per rispondere a questo problema ed è pronto a far fronte alla situazione. Adotteremo le misure necessarie per superare la crisi finanziaria, e creare le condizioni che consentano all’economia portoghese di riprendere il cammino della crescita”.Molto concreti, dunque, per Lisbona i rischi di una procedura per deficit eccessivo, la seconda per il Portogallo dopo quella del 2002, e la prima dalla revisione del Patto di stabilità.