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Cuba, anticastristi a raduno. Proteste europee per le espulsioni di giornalisti

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Cuba, anticastristi a raduno. Proteste europee per le espulsioni di giornalisti

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Un successo, secondo gli organizzatori. A L’Avana non si nasconde la soddisfazione per la prima giornata dello storico raduno anticastrista: il primo in assoluto nella storia dell’isola, che le autorità hanno preferito non ostacolare.

Promosso col sostegno e le risorse giunti dagli Stati Uniti, l’incontro ha anche ospitato un video-messaggio in cui il presidente Bush assicura di “stare già lavorando” affinché Cuba “sia presto libera”. Ancorché di successo, il congresso anticastrista non accontenta tutta l’opposizione politica cubana, i cui esponenti riformisti, come Osvaldo Payà, hanno polemicamente disertato i lavori. Non si placano le proteste diplomatiche, dopo l’espulsione di due parlamentari, uno tedesco e uno céco, e il rimpatrio forzato di tre giornalisti, tra cui l’italiano Francesco Battistini. Tutti erano giunti sull’isola per seguire il congresso. Sempre ieri, parlando davanti a 200.000 persone il presidente cubano Fidel Castro non ha commentato il clima di scontro con l’Unione europea – che pure nelle prossime settimane dovrà decidere se sospendere le sanzioni nei confronti di Cuba – ma ha rivelato che l’Avana e Washington, grazie a una missione affidata allo scrittore Gabriel Garcia Marquez, sotto la presidenza Clinton collaborarono in indagini antiterrorismo.