ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Si apre in Russia il processo per il massacro della scuola di Beslan

Lettura in corso:

Si apre in Russia il processo per il massacro della scuola di Beslan

Dimensioni di testo Aa Aa

Inizia il procedimento contro l’unico terrorista sopravvissuto al massacro di Beslan. Otto mesi dopo la Russia costretta a rivivere un incubo. È venerdì 3 settembre 2004 quando circa trenta terroristi ceceni penetrano nella scuola del piccolo centro in Ossezia del nord. Il sequestro di circa 1200 persone si risolve in un bagno di sangue dopo l’intervento degli Spesnatz, le teste di cuoio russe. Unico sopravvissuto del commando Nurpaschi Kulajev. Ceceno di 24 anni. Oggi, nella capitale Vladikavskaz, è imputato per terrorismo e strage. La testimonianza di Kulajev potrebbe aiutare a comprendere i tanti misteri di questa storia. Una trama fitta di punti oscuri dove persino Alexander Torschin, il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta russa sulla vicenda, si è detto convinto che alcuni terroristi siano scappati. Secondo la versione ufficiale invece, tutti i membri del commando sarebbero stati uccisi. Il sequestro nella cittadina di Beslan si compì il primo giorno di scuola. La decisione dell’intervento delle forze speciali russe fu presa per il timore che i terroristi si facessero saltare in aria con gli ostaggi. L’operazione si risolse in una carneficina. Le vittime furono 330. In maggioranza bambini. Secondo le prime ricostruzioni i mandanti dell’azione sarebbero stati fondamentalisti ceceni che fanno capo a Shamil Basayev, capo della guerriglia separatista.