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Russia, il fisco attacca il monopolio dell'elettricità

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Russia, il fisco attacca il monopolio dell'elettricità

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Mentre la Russia attende di conoscere il verdetto dei giudici sull’oligarca Michail Kodorkoski, ex proprietario del gigante petrolifero Youkos, il fisco russo attacca un altro grande monopolio di stato: quello dell’elettricità.

3 miliardi e seicento ottanta milioni di rubli, circa 104 milioni di euro, è il conto che il fisco ha presentato alla società monopolista russa dell’elettricità Ues. Si tratta di imposte evase nel solo 2001. E ancora non sono stati presi in esame gli anni dal 2002 al 2004. Questa mossa sembra nuovamente contraddire un discorso pronunciato a fine Aprile dal presidente Wladimir Putin,. Il fisco – aveva detto allora Putin – non ha alcun diritto di terrorizzare le imprese. Proprio il giorno dopo questo discorso l’areoporto internazionale di Mosca, proprietà dello stato, si è visto reclamare dal ispettori federali del fisco otto milioni di euro per le tasse evase sempre nel 2001. Diverse sono le compagnie e i settori, dall’energia alle comunicazioni, colpite dalle autorità fiscali. Un fenomeno che – secondo gli osservatori – ha notevolmente minato la fiducia degli investitori nell’economia del paese.