ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Il Consiglio d'Europa in cerca di identità

Lettura in corso:

Il Consiglio d'Europa in cerca di identità

Dimensioni di testo Aa Aa

E’ la piú vecchia tra le istituzioni europee, ma dopo 56 anni di storia ha bisogno di ritrovare la sua identità. Il Consiglio d’Europa è stato fondato nel 1949 sulle ceneri del conflitto mondiale e in piena guerra fredda. L’obiettivo: difendere la democrazia e i diritti umani nella nascente Europa. Dopo la caduta del muro, l’organizzazione ha accolto molti stati dell’Europa centrale e orientale.

Oggi l’istituzione riunisce 46 stati dalla Russia al Portogallo, 800 milioni di europei sono rappresentati. Ma al suo interno l’Unione Europea allargata a 25 ha acquisito un peso predominante, perché oltre la metà dei membri del Consiglio d’Europa sono anche membri dell’Unione europea. Non solo. Un ulteriore allargamento dell’Unione europea verso i Balcani, l’Ucraina e la Turchia potrebbe indebolire ancora il Consiglio. L’organizzazione che ha sede a Strasburgo cerca dunque di non essere schiacciata e rivendica il proprio ruolo. La sua convenzione per i diritti umani ha ampiamente ispirato la nuova costituzione europea. Il presidente dell’assemble parlamentare del consiglio d’Europa René Van der Linden rivendica: “Non posso accettare che l’Unione europea ci domini in questo modo cosí arrogante”. Il principale successo del Consiglio d’Europa è rappresentato dalla corte europea dei diritti umani. L’anno scorso ha esaminato oltre 45 000 ricorsi di privati cittadini che sporgevano denuncia contro gli stati membri. Precisa il vice presidente della corte, il francese Jean Paul Costa: “Penso che il futuro della Corte sarà nel mantenimento di un ruolo quasi istituzionale in Europa, con un sistema di filtro piú efficiente, perché molti dei ricorsi che ci arrivano sono inaccettabili o infondati” Per snellire le procedure, basterà un solo giudice, invece degli attuali tre, er giudicare se il caso presentato sia ricevibile.