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UE: votato a Strasburgo in pirma lettura proposta su riforma tempo di lavoro.

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UE: votato a Strasburgo in pirma lettura proposta su riforma tempo di lavoro.

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A Strasburgo gli eurodeputati riuniti in seduta plenaria hanno votato, in prima lettura, la proposta della Commissione Europea sul tempo di lavoro.

345 voti a favore, 264 contrari e 43 astenuti, è stato votato il rapporto dell’eurodeputato spagnolo Alejandro Cercas: si prevede la soppressione totale – con un periodo di transizione – della possibilità per i singoli Paesi di superare le 48 ore di lavoro settimanali: era il meccanismo “opt-out” delle aziende britanniche. Il progetto adotta inoltre il principio secondo cui il tempo di guardia è da considerare orario lavorativo. Ecco come la pensa la tedesca Carola Fischbach-Pyttel, segretario generale della Federazione per i Servizi Pubblici Europei: “Credo che al di là dei punti deboli, questa sul lavoro sia una direttiva che ben esprime la vocazionee sociale come dimensione importante della Comunità Europea. Se fosse stata messa da parte, i sindacati di tutta Europa avrebbero dovuto prendere atto di trovarsi di fronte a nient’altro che un grande mercato liberale, attento solo ai datori di lavoro e non agli impiegati. Del resto, si tratta di un nodo centrale nella discussione francese sul referendum.” Philip Bushmill-Matthews, eurodeputato britannico del paritoto conservatore, è di opinione opposta, e in Inghilterra, governo ed opposizione hanno una posizione comune: “E’ un peccato che i sindacati vogliano imporre la propria volontà su quello che è un accordo collettivo. I sindacati pretendono di essere in grado di stabilire lo stile di vita delle persone, invece l’individuo deve poter scegliere da solo quante ore lavorare.” Se il parlamento sopprime ogni sforamento della 48 ore settimanali, accetta d’altro canto che il calcolo delle ore sia su base annuale anzichè quadrimestrale.