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Abbracci e sorrisi tra Bush e Putin dopo le frecciate dei giorni scorsi

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Abbracci e sorrisi tra Bush e Putin dopo le frecciate dei giorni scorsi

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Le relazioni tra Russia e Stati Uniti sono ottime. La Casa Bianca non smette di dirlo, da quando, ieri, il presidente George Bush è arrivato a Mosca in occasione delle celebrazioni per l’anniversario della fine della seconda guerra mondiale. Un’insistenza che serve a stemperare il clima di tensione che si era creato in questi giorni, con le ripetute critiche da parte di Bush alla Russia, non solo per gli errori del passato. E così, dopo aver denunciato, sabato a Riga, l’occupazione dei paesi baltici da parte dell’Unione Sovietica dopo la vittoria contro la Germania, il presidente americano ieri, ospite nella dacia di Putin, ha preferito esaltare il coraggio e il sacrificio dei russi nel combattere i nazisti.

Abbracci, sorrisi, e anche un giro insieme su una Volga del ’56. Tutti segnali di distensione che però non cancellano le frecciate delle ultime settimane sulle carenze democratiche in Russia. Frecciate alle quali Putin ha ribattuto in un’intervista alla Cbs, criticando il sistema elettorale americano e la guerra in Iraq.Non sarà invece un segnale di distensione la visita di Bush a Tbilisi, dove arriverà stasera. Il presidente georgiano Saakhashvili ha declinato l’invito di Putin a partecipare alle celebrazioni di oggi, in protesta al rifiuto russo di smantellare rapidamente le due basi militari risalenti all’era sovietica ancora presenti in Georgia.