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Putin respinge al mittente le accuse dei Paesi baltici

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Putin respinge al mittente le accuse dei Paesi baltici

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Vladimir Putin va avanti con le commemorazioni della vittoria sul nazifascismo ignorando le critiche delle repubbliche ex sovietiche. Il presidente russo inaugurando ieri un memoriale nel grande Parco della Vittoria ha rivendicato l’“eroismo del suo popolo che non solo ha difeso la Patria, ma che ha anche liberato undici Paesi d’Europa”.

Una risposta indiretta alle lamentele sull’occupazione sovietica dei Paesi baltici. Ma anche, secondo alcuni analisti, il tentativo di riabilitare la memoria di un passato “eroico” all’insegna del “com’eravamo”. È questa l’immagine che Putin vorrà offrire alla sessantina di capi di Stato e di governo che parteciperanno domani alle celebrazioni. È scattato intanto il piano sicurezza che comprende l’impiego di 24.000 poliziotti e 5.000 soldati. “Le misure di sicurezza sono veramenti imponenti – afferma un turista svizzero – Ci sentiamo assolutamente protetti”. “Bloccano le strade, fanno quello che gli pare – dice un moscovita – D’accordo che il terrorismo in questo momento è la preoccupazione numero uno. Ma tutto questo mi sembra esagerato”. Un anno fa nel giorno della Vittoria a Grozny i ceceni uccisero con una bomba il presidente filorusso Akmad Khadirov.