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Bush in Olanda per il 60° anniversario della vittoria sul nazifascismo

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Bush in Olanda per il 60° anniversario della vittoria sul nazifascismo

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Prosegue la maratona europea del presidente statunitense George Bush in occasione dei 60 anni dalla vittoria sul nazifascismo. Ieri sera era arrivato a Maastricht in Olanda, dove è stato ricevuto dal ministro degli Esteri Wim Kok. Oggi sarà presente a una cerimonia al cimitero statunitense di Margraten.

Quasi contemporamente, ad Amsterdam, tremila persone hanno manifestato contro la visita di Bush, accusato di aver scatenato la guerra in Iraq e di aver mentito ai cittadini. Tra i cartelli portati dai manifestanti uno diceva: Il vero asse del male: Bush, Blair e Berlusconi. Il capo della Casa Bianca proveniva da Riga, in Lettonia, da dove era cominciato il suo tour. Una scelta non casuale: i paesi baltici polemizzano con Mosca a causa dell’annessione forzata all’Urss, nel dopoguerra, e trovano in Bush un interlocure attento e interessato. “Tutte le nazioni ai confini con la Russia godranno dell’allargamento della democrazia, e così anche la Russia – ha detto Bush -. Vicini stabili, prosperi e democratici, che commerciano liberamente, senza minacciare nessuno”. A Riga Bush aveva incontrato i presidenti di Lettonia, Lituania ed Estonia. Gli ultimi due gli hanno spiegato le ragioni del loro rifiuto di partecipare lunedi a Mosca alle celebrazioni ufficiali per la caduta del nazismo. Per noi, hanno detto, si è solo trattato di passare da una tirannia ad un’altra.