ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Bush in Lettonia parla dell'occupazione sovietica dei paesi baltici

Lettura in corso:

Bush in Lettonia parla dell'occupazione sovietica dei paesi baltici

Dimensioni di testo Aa Aa

“Una visita ai miei tre amici leader degli Stati Baltici”. Così il presidente statunitense George Bush ha definito il suo incontro, a Riga, coi capi di stato di Estonia, Lituania e Lettonia, prima tappa di un viaggio che lo porterà tra l’altro a Mosca per il 60. anniversario della caduta del nazismo, e infine in Georgia.

Un viaggio nella “nuova Europa” – fino al ’91 parte dell’Unione sovietica, e poi entrata a far parte di Unione europea e Nato – una regione che a Washington interessa sempre di più, ciò che a Mosca provoca più di un fastidio. La presidente lettone Veire Freiberga, la sola che non boicotterà le celebrazioni di Mosca, ha ringraziato Bush, e ha ribadito che nella regione la sconfitta del nazismo non ha portato alla libertà, ma a una nuova tirannia, rappresentata dall’annessione forzata all’Unione sovietica. Una occupazione criticata dallo stesso presidente statunitense: “La mia posizione su questo argomento è molto chiara. Sull’occupazione la linea del mio paese è stata chiarissima, già quando cominciò. Ora noi siamo orgogliosi di vedere le bandiere dei vostri stati indipendenti sventolare dalle ambasciate di Washington. Le nostre prese di posizione sono state nette: non avremmo riconosciuto o accettato nessun tipo di occupazione”. Dalla serata di sabato Bush è in Olanda, per colloqui col capo del governo, Balkenende, il 9 a Mosca, per poi finire il tour eurasiatico nella repubblica ex sovietica di Georgia.