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Il Lussemburgo apre alla Francia per la riduzione dell'IVA

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Il Lussemburgo apre alla Francia per la riduzione dell'IVA

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La presidenza lussemburghese è pronta a trattare sulla riduzione dell’IVA per i ristoranti in Francia. A meno di un mese dal referendum sulla costituzione europea, il Lussemburgo fa un gesto di apertura nei confronti del presidente Chirac. La Francia chiede di poter abbassare l’imposta sul valore aggiunto dal 19,6% al 5,5%. Se ne discute da due anni, senza trovare un accordo. In materia di fisco i ministri europei devono decidere all’unanimità.

In Europa esistono forchette molto diverse. L’IVA sulla ristorazione va dal 25 di Danimarca e Svezia, al 16% in Germania, fino al 3% del Lussemburgo. A luglio del 2003, le proposte di riforma della commissione erano state giudicate troppo generose da alcuni stati e troppo restrittive da altri, l’Italia ad esempio chiede di ridurre l’IVA per i dischi. Per sbloccare la situazione il Lussemburgo cede su quasi tutte le rivendicazioni e propone di mantenere tassi ridotti anche per alcuni servizi come i parrucchieri. Sarebbero prolungate anche le deroghe ottenute dai nuovi stati membri. Il dibattito sull’IVA sarà affrontato dagli esperti fiscali il 12 maggio.