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Eurolandia, la Banca Centrale europea lascia i tassi immutati al 2 per cento

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Eurolandia, la Banca Centrale europea lascia i tassi immutati al 2 per cento

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Tassi d’interesse fermi al 2 per cento. La Banca Centrale europea ha reagito cosi’ alla crescita economica debole di eurolandia e ad un’inflazione sotto controllo. Non ha alzato dunque i tassi di interesse, ma non li ha neppure abbassati come avrebbero voluto Germania e Italia.

In una riunione tenutasi a berlino e non a Francoforte come d’abitudine, l’istituto europeo ha deciso di lasciare i tassi alla quota di giugno duemila e tre per vari motivi: la sfiducia di investitori e consumatori, l’alto tasso di disoccupazione e i risultati scarsi nel settore manifatturiero. Il presidente della banca europea Jean Claude Trichet: “Alcuni dei fattori che avevamo individuato come fattori di rischio per la crescita economica europea si sono materializzati negli ultimi pochi mesi. In particolare quelli riguardanti un rialzo del prezzo del petrolio”. Un aumento dei tassi di interesse, secondo gli analisti, è ora fuori discussione. La Banca centrale europea ha detto infatti che riuscirà comunque a mantenere l’inflazione sotto il due per cento Tuttavia Trichet esclude l’idea di tagliare i tassi di interesse, perchè, dice, l’aumento dei prezzi del petrolio non minaccia solo la crescita. Puo’ anche alimentare l’inflazione.