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Quale posto per l'Europa nella elezioni politiche britanniche?

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Quale posto per l'Europa nella elezioni politiche britanniche?

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Nella campagna elettorale britannica, l’Europa non ha un ruolo di primo piano ma i britannici che vivono a Bruxelles ritengono che una delle maggior sfide per il prossimo governo sarà il referendum sulla costituzione europea, previsto per i primi mesi del 2006. Questi militanti laburisti organizzano la campagna a Bruxelles. David Earnshaw osserva da vicino i prossimi scrutini:

“Molto dipenderà da quello che succederà il 29 maggio in Francia, e poi il primo giugno in Olanda. Tony Blair e il partito laburista lotteranno per un esito positivo al referendum in Gran Bretagna. E’ essenziale per il programma di governo del partito laburista” Tradizionalmente piú euroscettici, i conservatori prendono le distanze dal programma dei laburisti e dei liberal-democratici. Timothy Kirkhope, deputato conservatore al Parlamento europeo, commenta il programma dei Tories. “Ci sono una serie di aree che sono di competenza dell’Europa, che noi vorremmo invece riportare sotto la giurisdizione degli stati, vorremmo che fossero piuttosto i parlamenti nazionali ad esprimersi ad esempio sulla politica della pesca. Dobbiamo allontanarci dalla burocrazia europea” Malgrado quello che affermano i conservatori, il direttore del gruppo di studi dell’European policy center, John Palmer, pensa che in futuro la Gran Bretagna dovrà svolgere un ruolo maggiore nell’Unione europea: “I britannici si stanno avvicinando all’Europa in tema di politica estera, di Medio Oriente, del protocollo di Kyoto, della Corte penale internazionale. Anche se a breve termine ci saranno seri problemi per convincere l’opinione pubblica britannica, a lungo termine, ritengo che la tendenza sia di un maggior coinvolgimento britannico in Europa nei prossimi cinque o dieci anni” La comunità britannica a Bruxelles ritiene che le questioni europee avranno ampio spazio nella politica del prossimo governo. E alcuni elettori qui, nella capitale belga, pensano che i liberaldemocratici, piú europeisti, potrebbero essere la sorpresa delle elezioni britanniche di giovedí.