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Lyndie England davanti alla corte marziale per gli abusi ad Abu Grahib

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Lyndie England davanti alla corte marziale per gli abusi ad Abu Grahib

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Compare oggi davanti alla Corte marziale del Texas Lyndie England, la soldatessa americana simbolo dello scandalo del carcere di Abu Grahib. Ai giudici miltari si dichiarerà colpevole. Su di lei pendono le accuse di violenze su prigionieri, gesti osceni e infrazione delle regole. Rischia fino a sedici anni di detenzione ma grazie all’ammissione di colpevolezza la pena potrebbe non superare i trenta mesi.

Il caso degli abusi nel carcere iracheno è scoppiato alla fine dell’aprile 2004. Le foto con England che teneva al guinzaglio un prigioniero iracheno fecero il giro del mondo. Considerato il principale responsabile delle sevizie il caporale Charles Graner, padre del bambino avuto dalla England lo scorso ottobre, è stato condannato a dieci anni di reclusione. Cinque altri soldati sono comparsi davanti a tribunali militari e hanno subito pene dalla radiazione a otto anni di carcere. Tra le polemiche sono invece stati prosciolti i vertici militari Usa in Iraq.