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L'Italia pubblica il contro-rapporto sulla morte di Calipari

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L'Italia pubblica il contro-rapporto sulla morte di Calipari

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Il contro-rapporto italiano sull’uccisione in Iraq dell’agente segreto Nicola Calipari è stato consegnato all’ambasciatore americano a Roma ma per il momento rimane top-secret, forse per evitare incidenti diplomatici.

In una cerimonia al cimitero americano di Nettuno, oggi il presidente della Camera dei deputati Pierferdinando Casini aveva auspicato un chiarimento, annunciando che giovedì sarà il premier Berlusconi a riferire la posizione del governo: “Il parlamento si appresta ad apprendere le conclusioni a cui il governo è pervenuto, nel nome della verità, della chiarezza e della lealtà reciproca. Solo così renderemo pienamente onore ai martiri della libertà, anche a quelli che in questo campo oggi riposano.” A Nettuno sono sepolti i soldati americani morti nella seconda guerra mondiale, finita il 2 maggio 1945 con la resa delle truppe naziste. Il punto di maggior frizione tra Roma e Washington è la velocità con la quale l’auto di Calipari si stava dirigendo all’aeroporto di Bagdad il 4 marzo scorso con a Bordo la giornalista Giuliana Sgrena appena liberata. Andatura moderata, per i testimoni italiani. Oltre i limiti – secondo gli americani – tanto da allarmare i soldati di guardia che hanno reagito sparando, pensando a terroristi. Nel proprio rapporto Washington ha assolto da ogni responsabilità i soldati americani. Alcuni esponenti politici hanno chiesto che il governo italiano ritiri le proprie truppe dall’Iraq in segno di protesta.